Metti di fermarti in un paesino sui monti, ammirare la pace e la solitudine che lì si respira (assieme all'aria pulita della montagna) e di capitare per puro caso in un ristorantino, cresciuto sulle ceneri di una segheria, attiva fino agli anni '50 con i macchinari che funzionavano grazie all'acqua delle rogge. L'entrata, al piano strada, è dedicata al wine bar. Pareti bianche, legno scuro: accento trentino nell'arredamento di montagna, ma non troppo. Scendendo le scale, entri nel cuore di quella che fu la segheria, con le travi a vista, i tavoli bene apparecchiati con gusto e con cura e quel macchinario che ora è un cimelio storico.
E poi ti accorgi, fin dall'antipasto, che sei in un piccolo paradiso culinario.
Fame? Vi assicuro che, se andate a pranzo o a cena alla "Vecchia Segheria" di Baselga di Pinè, venti minuti da Trento, la penserete esattamente allo stesso modo. Provate ad assaggiare la tartare di cervo con insalata di mele flambata e crema di gorgonzola, e poi ne riparliamo.
La cosa più affascinante di tutto questo, è che il "master chef" in cucina, il Carlo Cracco della situazione, è una ragazzo di 25 anni: Marco Bortolotti. Un ragazzo con tanta buona volontà, spalle larghe, determinazione da vendere, umiltà e anni e i gavetta nelle cucine dei ristoranti più famosi del mondo (tipo il Danieli di Venezia, un alberghetto qualunque insomma). Che ogni tanto fa qualche "fuga" a Berlino (ma non in vacanza, per lavorare): una città che sente nel cuore e gli dà la giusta ispirazione ai fornelli. "La mia è una cucina istintiva. Viene da me, riflette il mio umore. Se sono in un 'periodo no' non riesco a creare nuovi piatti", racconta Marco.
Lui il suo sogno, la sua "Vecchia Segheria", se l'è finanziata nel 2007 con un mutuo di 200mila euro, sottoscritto all'età di 19 anni. È fortunato, perché può contare sull'appoggio, anche morale, del papà Flavio, ex bancario, che ci ha visto giusto aiutando il figlio e credendo in lui e nel suo sogno.
La famiglia è tutta dalla sua parte: la mamma è in cucina "aiuto chef" e forse anche qualcosa di più (come tutte le mamme sanno essere), e fino a poco tempo fa lavorava con loro anche il fratello Matteo.
Però non è stato tutto facile, per questo giovane e talentuoso chef. "In principio ho dovuto combattere contro chi remava contro: l'opinione della gente. Questo è una paese piccolo, ci si consce persona per persona. In molti erano diffidenti proprio perché ero giovane". E chi ci crede, a un ragazzo di 19 anni che vuole fare lo chef in un paesino sperduto tra i boschi?
Marco invece ce l'ha fatta, e ha stupito tutti. Compaesani in primis. "La più grande soddisfazione è vedere la gente che viene a pranzo o a cena e poi chiede: ma è stato lui a cucinare?"
Per info: http://www.ristorantevecchiasegheria.it