sabato 14 dicembre 2013
Mattia, le cose belle arrivano: per Pieraccioni canta Un fantastico via vai
giovedì 28 novembre 2013
La rivincita di Carmelo: da borsista a 800 euro a manager in Asia
Per lui conversare con una telecamerina a 10mila chilometri di distanza è del tutto normale.
D’altronde, anche qualche importante colloquio di lavoro si è svolto davanti alla webcam di Skype. Carmelo Ferlito, sangue siciliano nelle vene, ma nato e cresciuto a Verona, oggi vive a Subang Jaya, città della cintura urbana di Kuala Lumpur, Malaysia. Nel piccolo schermo proiettato dall’altra parte del mondo si intravede Meilina, sua moglie, fare avanti e indietro dalla stanza. Raramente Carmelo è a casa: la maggior parte del tempo è in viaggio, da Jakarta a Saigon a Manila, da Hyderabad a ChengDu a Taipei. Perché per quasi tre anni questo trentenne, borsista universitario a Verona con molto talento e poche speranze, è stato Regional Sales Manager dell’Asia per Chore-Time Brock International, multinazionale produttrice di equipment automatici per gli allevamenti avicoli, parte della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, il magnate statunitense che, tanto per capirci, è il terzo uomo più ricco al mondo. Per poi passare, di recente, a ricoprire il ruolo di Sales Director Asia per Jansen Poultry Equipment, una multinazionale olandese dello stesso comparto.
Sia alla CTB (una “goccia” nell’impero di Buffett, registrando “solo” 2mila dipendenti e 1.5miliardi di dollari di fatturato), che alla Jansen, Carmelo si occupa di una fetta di mercato importante e in espansione: l’Asia; dapprima focalizzato sulla parte sud, dal Pakistan all'Indonesia, mentre oggi le sue responsabilità lo portanto anche a nord, Cina, Korea a Giappone.
Il bello è che questo mestiere, quando si è laureato in Economia nel 2003, non era affatto nei suoi piani. Il suo sogno era diventare professore universitario, ricercatore a Verona.
Ma si sa, in Italia la carriera universitaria è utopia per molti e privilegio per pochi. Per realizzare il suo sogno si svegliava alle 5 del mattino, lavorando in un’agenzia di rassegna stampa a Verona per arrotondare gli 800 euro al mese che il dottorato gli dava. Nonostante premi e pubblicazioni però la carriera universitaria decollava a singhiozzo, fa pure avanti e indietro da Macerata (dove aveva vinto una borsa di studio) a sue spese. Ma di sogni non si campa, almeno non per sempre, e la resa dei conti prima o dopo la devi affrontare. “Prospettive non ce n’erano. Mi rassegno e accetto l’offerta di una piccola azienda veronese che produce prodotti per l’incubazione di uova di pollo”, la Best Poultry Technology, prima azienda che gli offre la possibilità di misurarsi nelle vendite e di viaggiare per il globo, scoprendo l’Asia.
Stare in mezzo alle uova di gallina non è la sua ambizione, lo vede più come uno smacco che un'occasione. Così Carmelo inizia da zero in un mondo che non conosce, e che da economista letterato un po’ snobba. Ma è bravo. “In modo del tutto casuale mi trovo ad aprire il mercato asiatico. Pensavo di non essere tagliato per le vendite, ma i risultati dicevano il contrario: ho imparato un mestiere, e di questo ringrazio i miei primi titolari, Renato e Bruno, che si sono fidati di me; ho imparato a viaggiare e ho portato a casa risultati importanti”.
In una delle tante fiere in giro per il mondo, l’incontro che gli ha cambiato la vita. Chore-Time era rimasta scoperta sull’Asia. E volevano lui. Fa tre colloqui, il primo dei quali via Skype; il secondo in Olanda e l’ultimo a Bangkok. “Mi hanno proposto di lavorare in Malesia, triplo stipendio di quello che prendevo, più incentivi legati agli obiettivi”.
E, sorpresa, stavolta è il suo sogno universitario che insegue lui: diventa anche Visiting Professor in Storia del Pensiero Economico presso il campus malese dell’australiana University of Wollongong e Senior Fellow per l’Institute for Democracy and Economic Affairs di Kuala Lumpur.
I media lo cercano, lo intervistano, pubblicano i suoi editoriali: per The Edge, il principale settimanale economico-finanziario malese, oltre che per il quotidiano The Star, mentre il prestigioso Asia360° News di Singapore lo ha intervistato su temi di attualità e sulla crisi economica, suo tema di ricerca.
Da Warren Buffett a una nuova avventura: adesso Carmelo è, come accennato, Sales Director Asia per l’olandese Jansen.
Per pochi giorni, di recente, è ritornato in Italia: ma solo per presentare il suo nuovo libro,“Economica Fenice. Dalla crisi alla rinascenza”, edito in Italia da Solfanelli, ma uscito anche in inglese per i tipi della Nova Publishers di New York con il titolo “Phoenix Economics”.
Tuttavia, quello che ha non è gratis. “Il prezzo che pago è non poter vedere i miei genitorie i miei amici ogni volta che ne ho voglia. Oggi sono felice, sposato con una donna che amo moltissimo. Ma non è stato sempre così, sono stato molto solo, con nessuno con cui condividere gioie o paure. Ecco, questo è il prezzo del mio rilancio: non ho potuto permettermi di essere triste. Il mio consiglio ai giovani? Abbiate il coraggio di affrontare le occasioni che vi si presentano”.
mercoledì 13 novembre 2013
Il sogno nel piatto
giovedì 7 novembre 2013
Un'ottima annata (con la food&wine personal shopper)
martedì 5 novembre 2013
Il caffè dei sogni
Denis lo sa i giornali li legge anche lui. Ma nonostante tutto, eccolo lì, carico di volontà, caparbietà e speranza, a mettere il primo mattone del suo futuro: inaugurerà il suo bar domani, mercoledì, e c'è da scommetterei che gli amici veri e la fidanzatina faranno il tifo per lui. L'insegna è già pronta: Dreams Cafè, il caffè dei sogni. Un nome non a caso per Denis, che a 18 anni di sogni ne ha tanti, come è giusto che sia, anche se la crisi cerca di portarseli via. "Io sono un po' preoccupata", rivela mamma Luciana "almeno, che finisca gli studi". Già, il liceo Nautico. Denis ha promesso alla sua mamma che lo finirà, frequentando le serali. In fondo scegliere di lavorare non è un dramma: sempre meglio di chi studia per lavorare, ma che alla fine un lavoro non lo trova.
Magari Denis si ritroverà a fare le ore piccole, per finire di studiare. Ma la mattina, con le occhiaie e la voglia di dormire anche se è ora di cominciare a lavorare ci sarà il caffè più buono a dargli il migliore dei buongiorno: il caffè dei sogni.