martedì 5 novembre 2013

Il caffè dei sogni

Denis Zannini ha 18 anni, appena compiuti. Vive a Treviso, e per quelle 18 candeline ha deciso di iniziare a spuntare la lista dei desideri che tutti, anche se qualche volta in fondo al cassetto, abbiamo. Sfidando la crisi, la burocrazia, le tasse. Denis decide di aprire un bar. Un bar tutto suo. In qualità di dipendente (ma c'è da scommetterci che farà sicuramente di più), mamma Luciana, che fino a luglio scorso un bar ce l'aveva, ma l'ha dovuto chiudere: troppe le difficoltà. "Sei pazzo" gli dicono amici e adulti, consci di come la crisi abbia ormai azzoppato anche la (ex) locomotiva del Nordest. "Vedrete, il pazzo, come andrà avanti".

Denis lo sa i giornali li legge anche lui. Ma nonostante tutto, eccolo lì, carico di volontà, caparbietà e speranza, a mettere il primo mattone del suo futuro: inaugurerà il suo bar domani, mercoledì, e c'è da scommetterei che gli amici veri e la fidanzatina faranno il tifo per lui. L'insegna è già pronta: Dreams Cafè, il caffè dei sogni. Un nome non a caso per Denis, che a 18 anni di sogni ne ha tanti, come è giusto che sia, anche se la crisi cerca di portarseli via. "Io sono un po' preoccupata", rivela mamma Luciana "almeno, che finisca gli studi". Già, il liceo Nautico. Denis ha promesso alla sua mamma che lo finirà, frequentando le serali. In fondo scegliere di lavorare non è un dramma: sempre meglio di chi studia per lavorare, ma che alla fine un lavoro non lo trova.

Magari Denis si ritroverà a fare le ore piccole, per finire di studiare. Ma la mattina, con le occhiaie e la voglia di dormire anche se è ora di cominciare a lavorare ci sarà il caffè più buono a dargli il migliore dei buongiorno: il caffè dei sogni.

Nessun commento:

Posta un commento